Uscita di Stazione
Sabato sul presto lasciamo le macchine a Pian Del Re, sono previsti temporali nel pomeriggio e vogliamo quindi raggiungere il Quintino Sella prima di pranzo.
L´avvicinamento é piacevole e non troppo faticoso, i paesaggi cambiano dal verde intorno ai laghi alle pietraie intervallate da piccoli nevai.
Il rifugio é pieno, prendiamo posto nella nostra camerata, e pranziamo sui tavoli di fuori.
Il pomeriggio trascorre tra una veloce ispezione all´attacco delle catene, rapide sfide su alcuni boulder attorno al rifugio e qualche sporadico avvistamento di stambecchi fino all´intensa grandinata delle 17:30.
Meno di dieci minuti ma sufficienti a rinfrescare l´aria e dare un tono bianco a tutto l´intorno.
Domenica la sveglia e puntata presto: la normale é piuttosto lunga e anche oggi sono previsti rovesci pomeridiani.
Slegati procediamo rapidamente fino alle catene che portano al colle delle Sagnette, dalle Sagnette si deve perdere un centinaio di metri di quota pe rpoi risalire fino al grosso ometto lungo la valletta dove stava il ghiacciaio.
Dall´ometto si piega a sinistra e dopo pochi metri indossiamo i ramponi ed estraiamo le picozze per affrontare il primo pendio nevoso che supera il bivacco Andreotti.
Dopo alcune centinaia di metri bisogna nuovamente togliersi i ramponi per affrontare un tratto di roccette piuttosto continuo e libero da neve.
Quando concludo questo tratto di roccia (due-trecento metri dalla vetta) si cominciano a sentire tuoni provenienti da quelle nuovole che dalla vetta ci fissano e ci scerzano da quando abbiamo spento le nostre frontali.
Via radio, alcuni compagni che mi precedevano di un centinaio di metri, mi cominicano che da loro cominciano a cadere alcune gocce di pioggia.
Il nostro gruppo é numeroso, venti persone, e la discesa e´gia lunga di per sé.
I pochi momenti d´esitazione a me sembrano eterni, guardo le nuvole che magari scappano, guardo i miei compagni che magari son piú determinati, ma poi prevale la ragione e si prende la decisione piú sofferta: girarsi e tornare indietro.
Un po´ di tristezza con contorno di delusione, ma le nuvole si addensano e tutto sommato siamo certi di aver fatto la scelta giusta.
Alcuni promettono di ritornare, altri parlano di cresta est, il morale non é stato intaccato

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